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Storia e identità

Nel 1896 le Figlie del Cuore di Maria presentarono al Cardinale di Milano, Andrea Carlo Ferrari, l'intenzione di aprire una Scuola nella città. Il Cardinale considerò pastoralmente utile la presenza nella metropoli di una scuola cattolica che, senza avere esteriormente un aspetto confessionale, avrebbe potuto combattere le influenze delle idee massoniche ed approvò il progetto proposto.

Venne rilevata in via Conservatorio, dal primo gruppo delle Figlie del Cuore di Maria che si era formato a Milano, una proprietà che venne ristrutturata per adeguarla ad uso scolastico. La Scuola prese il nome di "Istituto Grimm" dal cognome della prima direttrice, Angela Grimm, in conformità ad un uso milanese.

Il 20 ottobre 1896, data stabilita per l' apertura della Scuola Infantile e l'inizio delle lezioni, si presentò un solo bambino e sarà l'unico alunno per quindici giorni.
Alla fine dell' anno scolastico la Scuola contava 12 alunni.

All'inizio del 1897 i piccoli allievi accolgono i bambini austriaci che frequentano le scuole protestanti intorno all'albero di Natale e servono loro la merenda.
E' il primo gesto di solidarietà, di attenzione all' altro.
L' Istituto si viene delineando con la Scuola dell' Infanzia, con la Scuola Elementare, in cui si inserisce l'insegnamento delle lingue straniere con la collaborazione di docenti di madre lingua, con altri Corsi per le giovani.

Nel frattempo proseguono i lavori di ristrutturazione dell' edificio affidati a Spirito Maria Chiappetta (1868-1948, architetto, ingegnere e, in seguito, monsignore).
Lo stile è gotico-transalpino, arricchito da dipinti della baronessa Francesca De Thierry. Nel 1902 la Cappella viene benedetta dal Cardinale Ferrari. Nel 1915, all'inizio della prima guerra mondiale, il nome tedesco, non appropriato al momento storico, fu cambiato con quello attuale di “Istituto Vittoria Colonna”.
La scelta del nome centra un ideale di donna autenticamente umana e pertanto profondamente religiosa. Infatti, la nobildonna Vittoria Colonna (1490-1547), nata sul finire del Quattrocento e vissuta nello splendore del Rinascimento,  fu poetessa fine e delicata, di profondi sentimenti religiosi, dotata di saggezza e moderazione.

Nel 1939 il Liceo classico, istituito anni prima, riceve il riconoscimento legale.
Nel 1954 si apre un Istituto tecnico in cui viene dato particolare spazio alle lingue straniere.
Negli anni Settanta tutti gli ordini di scuola esistenti nell' Istituto, Scuola dell' Infanzia, Scuola Elementare, Scuola Media Inferiore e Liceo classico sono aperti ad alunni di entrambi i sessi.
La sperimentazione in atto nella Scuola Media Superiore ha avuto inizio negli anni Ottanta e, gradualmente, è giunta all'attuale assetto con i tre indirizzi: classico, scientifico, linguistico.

Identità

Il “Colonna” ha una identità sua propria: è una “scuola” cattolica, ed è “questa” scuola cattolica. Il Colonna ha un suo volto preciso, quello dato dalla spiritualità delleFiglie del Cuore di Maria, la Congregazione religiosa che lo gestisce. L’origine storica e carismatica di questa Congregazione al tempo della rivoluzione francese ne informa ancora alcune linee fondamentali.
La persecuzione del Terrore richiamava la Chiesa ai valori delle sue origini, a “rinnovare la sua giovinezza”, perché ciò che il Signore ha fatto agli inizi della sua Chiesa continui con il medesimo slancio ed il medesimo spirito.

 

Il Colonna vuole quindi essere una scuola dove la fede cristiana sia vissuta e offerta in dono per:

Testimoniare l’amore di Dio in una profonda comunione ecclesiale.

Compiere una coraggiosa scelta dei “poveri” nel senso anche di “nuovi poveri".

Realizzare una feconda presenza “nel” mondo senza essere “del” mondo, seguendo le indicazioni e facendo propri i programmi pastorali della Chiesa locale.

 

Perciò nella Scuola tutti i responsabili (direzione, docenti e non docenti) sono chiamati a vivere la propria fede sia personalmente che con espressioni comunitarie, e a testimoniarla in modo autentico e credibile. Gli allievi e le famiglie sono tutti accolti senza alcuna discriminazione né di fede né di appartenenza ideologica pur che non rifiutino la proposta di educazione globale che non è solo di serietà di studio, ma anche visione cristiana della vita stessa. La profondità e la gioia della vita della fede fanno trovare, nel rispetto della posizione di ciascuno, modi e mezzi per non ridurre la proposta cristiana a una imposizione moralistica ed offrire invece passaggi concreti per una esperienza che dall’umano conduca al mistero cristiano.

 

L’origine storica consacrata è caratterizzata da “consigli evangelici” vissuti nella loro pienezza come lievito e come segno di una vita più umana, perché più consona all’insegnamento di Gesù proposto a tutti gli uomini.
Perciò il Colonna, incontrando per lo più persone appartenenti a ceti medio– alti, vuole educare a:

Una povertà evangelica, cioè essenzialità semplice, libera da ogni pregiudizio e ogni classismo

Una affettività serena che supera ogni istintività egoista avallata da mode e abitudini correnti

Una solidarietà che realizza una fratellanza universale cominciando dal proprio piccolo mondo e allargandosi a ogni persona, ogni gruppo, ogni razza e religione.

Lo stile del Colonna è la dignità di ogni uomo figlio di Dio, è la libertà personale realizzata nella comunione e nel servizio di tutti, è la corresponsabilità nelle piccole e grandi scelte quotidiane.
È uno stile di scuola che è luogo concreto di vita, cioè è famiglia, compagnia, comunità.
È lo stile che esige da tutti un comportamento rispettoso verso se stessi (abbigliamento, linguaggio, atteggiamenti …) e verso gli altri (rispetto, collaborazione, solidarietà …).
È lo stile di una feconda “laicità” secondo l’insegnamento della Chiesa, per valorizzare l’impegno di ciascuno e orientarlo verso i valori soprannaturali: prevale quindi il senso positivo e propositivo che incoraggia a seminare il “buon seme” di Dio anche nel cuore di chi dice di non essere “praticante” e confonde la fede con una generale onestà o con qualche gesto esteriore. Ai frutti, poi, penserà lo Spirito Santo!
È lo stile di una Scuola che oltre ad offrire particolari occasioni di riflessione cristiana (Avvento, Quaresima,…) cerca di sollecitare gli alunni, specialmente i più grandi, a scoprire sintonie e rimandi tra ciò che studiano e la presenza dello Spirito nella cultura umana. Così, carisma religioso, impegno pedagogico e tensione formativa, amore allo studio e alla cultura generano una presenza significativa nel campo scolastico educativo.

Congregazione

La Società delle Figlie del Cuore di Maria ha avuto origine in Francia nel 1790. Maria Adelaide Champion de Cicé ebbe per prima, nel 1766, l’intuizione di una forma di vita religiosa nuova rispetto a quella tradizionale: una totale consacrazione a Dio senza clausura, senza abito particolare, al servizio dei poveri. Alcuni anni dopo, nel contesto vivo e drammatico della rivoluzione, l’autorità civile sopprimeva in Francia tutti gli ordini religiosi.

Pietro Giuseppe Picot de Cloriviére, gesuita, che voleva salvaguardare la presenza della vita religiosa nella Chiesa, ebbe l’ispirazione di una nuova forma di vita consacrata, adatta a quelle particolari circostanze, in modo da permettere di vivere in mezzo al mondo, in ogni situazione e in ogni ambiente, la consacrazione a Dio nella sua pienezza e autenticità.In tale progetto, divenuto ben presto realtà, confluiva la prospettiva intravista da tempo da Maria Adelaide de Cicé.

Attraverso la generosità e il coraggio dei due Fondatori nasceva la Società delle Figlie del Cuore di Maria, come risposta evangelica alla sfida dei tempi.
Il nome esprime lo stile di vita e la missione dei suoi membri: vivere integralmente il Vangelo mediante la consacrazione a Dio nel mondo, seguendo lo stile di vita di Maria e delle prime comunità cristiane.
Senza strutture rigide che frenino l’audacia dei progetti apostolici, senza segni distintivi esterni che ostacolino la penetrazione nei diversi ambienti, senza attività speciali ed esclusive per rimanere aperta a tutte le necessità dei fratelli, la Società delle Figlie Del Cuore Di Maria è fatta per adattarsi facilmente alle varie esigenze dei tempi e dei luoghi, seguendo le indicazioni e facendo propri i programmi pastorali della Chiesa locale. La vita di preghiera, fortemente integrata con l’azione apostolica, è il segno caratteristico della spiritualità delle Figlie del Cuore di Maria.

La Società delle Figlie del Cuore Di Maria è oggi presente in Europa (Italia, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera), Africa (Benin, Burkina Faso, Etiopia, Ruanda, Madagascar), America (Canada, Stati Uniti, Messico, Guatemala, Colombia, Equador, Venezuela, Argentina, Perù, Cile), Asia (Giappone, India, Pakistan).

Sull’esempio di Cristo e della Madre sua, la Società delle Figlie del Cuore di Maria intende coinvolgersi con i bisogni dell’uomo contemporaneo ed è solidale nello sforzo comune di promozione della pace, della giustizia, dell’autentico sviluppo della persona.
La Società delle Figlie del Cuore Di Maria trae le origini della sua spiritualità dall’esperienza che fu propria di S. Ignazio di Loyola. Di conseguenza, nel contesto della scuola, l’obiettivo principale delle Figlie del Cuore Di Maria consiste nella formazione di uomini e donne maturi, liberi, capaci di critica e discernimento in un mondo che tende a moltiplicare modelli e proposte, disponibili a scelte di servizio.
La Società delle Figlie del Cuore Di Maria contribuisce, così, a realizzare quel cambiamento di mentalità e di comportamento indispensabili per dare un volto cristiano alla storia.

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